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Certificato di controllo qualità - export Algeria

QUESITO

Buongiorno abbiamo spedito la scorsa settimana della merce in Algeria sottoposta a lettera di credito notificataci lo scorso mese di Novembre. Oggi il cliente ci informa che nuove disposizioni del governo algerino richiedono, per poter sdoganare la merce, un certificato di controllo di qualità.
E' ovvio che avendo già spedito non siamo in grado di far effettuare, da un ente certificatore, questo controllo. Come è possibile risolvere la questione? Inoltre abbiamo in corso altre 3 lettere di credito sempre su Algeria la cui merce sarà spedita prossimamente. Come regolarci?
Nello specifico noi produciamo tubi e filtri per pozzi d'acqua. voce doganale merce 7306.9000

RISPOSTA

Gentile Azienda,
la modifica cui si fa riferimento è stata emanata dal Dipartimento di controllo degli scambi della Banca centrale algerina il 16/2/2009, e riguarda solo le importazioni di beni pagati con credito documentario o rimessa documentaria, ovvero con l'intermediazione bancaria.
In base a tale nuova regolamentazione, il fornitore che esporta in Algeria deve obbligatoriamente allegare alla documentazione per la banca anche il certificato fitosanitario, se trattasi di prodotti agro-alimentari (e non è il Vs. caso), il certificato di controllo di qualità delle merci e il certificato di origine (questi vanno allegati entrambi).
Tale regime ha creato non pochi problemi agli esportatori verso l'Algeria, in quanto, pur essendo la nota stata emanata con effetto immediato, in realtà prima di divenire operativa avrebbe dovuto essere seguita da un decreto attuativo da parte del Ministero del Commercio, che ancora non è stato emanato, e tuttavia le dogane hanno iniziato fin da subito a bloccare lo sdoganamento delle merci non in linea con la nuova disciplina.
Mentre non ci sono problemi in merito al certificato di origine, diversa è la situazione per quanto riguarda il certificato di conformità/controllo della qualità delle merci.
Infatti, anche la natura di tale certificato non è chiaro, in quanto sono due certificati diversi e non si ha chiarezza su quale occorre presentare; inoltre, dal momento che la norma richiede un certificato di conformità della merce o di controllo della qualità della merce da rilasciarsi da un ente certificatore del paese dell'esportatore, è chiaro che tale certificato non può essere rilasciato a posteriori dopo l'avvenuta spedizione delle merci...ciò ha creato diversi problemi agli esportatori che, in mancanza di un periodo transitorio, non sono stati preventivamente avvertiti e se hanno spedito la merce dopo il 16/02/2009 (per la merce spedita prima di tale data, la nuova regola non si applica), si sono visti bloccare la merce in dogana.
Per ovviare a questa situazione, e in attesa di chiarimenti in materia richiesti dagli operatori economici algerini sia alla Banca centrale che al ministero del commercio, sembra che sia permesso di trasformare la natura della fornitura: da credito documentario o da rimessa documentaria in fornitura pagata tramite bonifico bancario.
In tale caso, la mancanza del certificato di conformità/controllo della qualità della merce viene sostituito dal processo verbale che segue in controllo fatto dal servizio antifrode algerino presso la dogana.
Per il momento, dunque, se non si vuol attendere fino all'emanazione di chiarimenti applicativi, nelle more dei quali la merce rimane bloccata, questa è l'unica strada percorribile, a meno che non si decida di far rientrare la merce in Italia per la certificazione e ripetere la spedizione, operazione che sarebbe comunque problematica trattandosi di credito documentario.